domenica 4 novembre 2012

Leggende e misteri di Bonavigo



L'Arena 
sabato 03 novembre 2012

BONAVIGO. Stasera se ne svelano i misteri

Leggenda e storia
Il diacono Dagiberto
alle origini del paese

Il religioso longobardo lasciò anche un ospizio al territorio

Leggenda vuole che Bonavigo sia stato fondato da un signore di origine longobarde che qui possedeva un casale e dei terreni coltivati. La leggenda, ripresa anche dallo scrittore Dino Coltro, sarà raccontata oggi, al teatro parrocchiale di Bonavigo, con altre del territorio, «Spettacoli di Misteri», evento del Festival dei Luoghi Misteriosi del Veneto. Se ogni leggenda ha un fondo di verità, questa ha anche dei riscontri storici. Le prime tracce di Bonavigo si trovano nell´887, quando il monastero benedettino di Santa Maria in Organo attestava di possedere qui una casa ed un terreno coltivato. Il proprietario era Dagibert - o Dagiberto - diacono della cattedrale e amministratore dei beni della stessa ed uno dei più grandi proprietari terrieri in pianura, in Valpantena, sulle colline e sul lago di Garda. 
Alla caduta dell´Impero Carolingio, avvenuta proprio nell´887, l´Italia si ritrovò tra guerre e i giochi di potere dei vassalli e invasioni barbariche. Fu allora che Dagiberto, e altri religiosi della cattedrale, assunsero importanza per la nostra provincia: con i loro possedimenti, contribuirono a fondare molti paesi oggi esistenti.
Tutti questi ecclesiastici erano di origine longobarda. Durante l´età Carolingia, i Longobardi, persa la possibilità di svolgere un ruolo politico, ottennero cariche ecclesiastiche importanti e consistenti patrimoni. Ulteriore conferma dell´origine, arriva dai loro testamenti: quello di Dagiberto, del 20 settembre 931, è autentica «fotografia» dell´epoca sui paesi presenti nei suoi possedimenti. Se l´origine longobarda è certa, non si sa se vivesse qui: percepiva le decime sulle terre e costruì fortezze a difesa della gente. I religiosi fondarono anche i primi «xenodochi», gli ospizi, per malati e poveri. Per Bonavigo il diacono lasciò la proprietà al clero della cattedrale di Verona «per le necessità di malati ed infermi».
La serata inizierà alle 20 con la visita! guidata alle bellezze architettoniche del paese; quindi con la presentazione di leggende e misteri, a cura della Bottega delle arti di Villa Bartolomea; infine la commedia «El segreto de restar zoeni», de «El Gavetin». L´iniziativa è del Consorzio Pro Loco Basso Veronese, Pro Loco e Comune. L.B. 


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