lunedì 27 giugno 2011

Quadri maledetti

Esistono dei quadri maledetti?
http://guideeopinioni.blogspot.com/2011/01/opinione-esistono-davvero-dei-quadri.html

Festività pagane

L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Sabato 25 Giugno 2011 LETTERE Pagina 21

PAESI
Festività pagane


In questo periodo non c'è paese o paesino, anche di campagna o di montagna, che non organizzi la sua festa locale e popolare. Salvo qualche rara eccezione, si tratta, più o meno, di manifestazioni pagane. Profanando i nomi santissimi di dio, della Trinità, della Madonna sotto vari titoli, di San Rocco, di Sant'Anna, di San Giacomo, di San Luigi e di altri Santi, si mettono al primo posto le orchestre di ogni tipo, i balli, i cenoni con polenta, salsicce, bogoni, pesce, risotti, baccalà, ecc., con ogni tipo di vini e altre bevande. I programmi religiosi, con l'orario delle sante Messe, le processioni, gli incontri culturali, le opere di carità e molte altre sane iniziative di bene, sono del tutto o quasi, dimenticati o trascurati.

Ci si chiede: a cosa si riducono questi baccanali e queste orge? A un paganesimo rivissuto, ributtante e vergognoso.! .. proprio come avevano bollato gli antichi romani: «Panem et circenses». Chi conosce il latino traduca, specie per la povera gente. Segno di una falsa e degradata civiltà.
Don Mario Gatti
NEGRAR

A Legnago Infestazione di mosche, l'offensiva

L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Sabato 25 Giugno 2011 PROVINCIA Pagina 38

LEGNAGO. Piano del Comune per contrastare la massiccia presenza di insetti a San Vito
Infestazione di mosche
È scattata l'offensiva

Prime multe per gli agricoltori sorpresi a concimare fuori regola Ordinanza sindacale e intervento di bonifica per cinque chilometri


Le accese proteste degli abitanti di San Vito, non più disposti a tollerare i nugoli di mosche che da una decina di anni invadono la frazione non appena inizia a fare caldo, hanno sortito l'effetto sperato. Nel quartiere di sinistra Adige è scattata infatti una poderosa offensiva, da parte di amministratori, personale dell'ufficio Ecologia, vigili urbani e veterinari dell'Ulss 21, contro i fastidiosi insetti che stanno rendendo la vita impossibile soprattutto a chi abita nella zona tagliata in due dalla regionale 10.
E sono così scattate le prime multe per gli agricoltori sorpresi a spargere letame sui loro campi infischiandosene dell'ordinanza sindacale emanata ancora nel 2000, che indica i periodi e gli orari di interramento di liquami, deiezioni animali e scarti vegetali per la f! ertilizzazione dei terreni proprio per scongiurare infestazioni. La polizia locale, coinvolta nel piano anti-mosche messo a punto dall'assessore all'Ambiente Graziano Lorenzetti con il collega ai Lavori pubblici Paolo Longhi, ha sanzionato due produttori agricoli colti in flagrante, rispettivamente in via Padana inferiore est e in via Sabbioni, a disperdere cumuli di concime naturale in barba alle modalità stabilite dalle disposizioni comunali. Di pari passo, sono stati ispezionati un allevamento di tacchini ed un'azienda specializzata nella lavorazione del radicchio per escludere altre possibili concause dell'invasione di mosche ma non sono state riscontrate irregolarità. L'azione del Comune, che proseguirà i controlli per tutta l'estate per cercare se non di debellare almeno di contenere l'emergenza in atto, non si è tuttavia limitata alla compilazione dei verbali.
All'aspetto repressivo, finalizzato a scoraggiare altri potenziali trasgressori, ! 32; stato infatti abbinato un intervento preventivo, chiamato ! in gergo demuscazione, diretto ad inibire lo sviluppo delle mosche, particolarmente intenso nel periodo tra aprile ed ottobre. «Lunedì pomeriggio», spiega l'assessore Lorenzetti, «una ditta specializzata di Lonigo (Vicenza) ha provveduto ad effettuare un trattamento insetticida, per un tratto di cinque chilometri, sulla banchina stradale di entrambi i lati di via Cavalcanti, via Fosse Ardeatine, via Sabbioni e via Gattina. Se sarà necessario, la disinfestazione, svolta con un atomizzatore orientabile senza invadere coltivazioni ed allevamenti, verrà ripetuta ciclicamente sino al prossimo autunno». In ogni caso, si tratterà di una misura che da sola non risolverà il problema lamentato anche in occasione della recente sagra patronale. E che, finora, è stato arginato dai residenti installando zanzariere ed evitando di mangiare all'aperto.
A questo riguardo, la Giunta intende agire su due fronti per risolvere i disagi dei cit! tadini interessati e stoppare rischi igienico-sanitari: da un lato, verranno intensificati i sopralluoghi dei vigili per verificare il rispetto della nuova ordinanza, firmata dal sindaco Roberto Rettondini, che prescrive a carico di agricoltori, titolari di attività alimentari, proprietari di aree incolte ed allevatori un pacchetto di comportamenti utili a contrastare il fenomeno.
«Dall'altro», annuncia Lorenzetti, «avvieremo un confronto con i Comuni confinanti per stringere un protocollo d'intesa, che ci permetterà di applicare il piano anti-mosche su una vasta area con provvedimenti uniformi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Una paleo-autopsia sul fossile di Ciro

L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Martedì 21 Giugno 2011 PROVINCIA Pagina 25

SAN GIOVANNI ILARIONE. Oggi al Museo di scienze naturali di Milano saranno illustrati i risultati della prima indagine del genere fatta al mondo


Una paleo-autopsia sul fossile di Ciro


Ci sarà anche Giovanni Todesco, il paleontologo al quale si deve la scoperta del piccolo dinosauro Con la Tac ricostruito l'ultimo pasto: una lucertola

«Ciro» a merenda aveva mangiato una lucertolina: è una delle curiosità, che per rispetto verso gli addetti ai lavori è più corretto definire scoperta, saltate fuori durante la «paleo-autopsia» sullo Scipionyx Samniticus scoperto da Giovanni Todesco trentuno anni fa nel beneventano. Oggi, nell'aula magna del Museo di Storia naturale di Milano, all'intero mondo scientifico saranno comunicati tutti i segreti di «Ciro».
E' così che Todesco, paleontologo dilettante evidentemente dalla vista lunga, aveva soprannominato quel lucertolone che aveva scoperto essersi fossilizzato in una lastra recuperata nella cava di Pietraroja, trasformata in discarica. Se l'era tenuto a casa per quasi vent'anni fino a che, al cinema, una scena di «! Jurassic park» gli aveva acceso la lampadina nella testa: «E se quel lucertolone fosse un dinosauro?», si era detto.

Ed era partito tutto da lì, tra varie peripezie, fino al 1998 con la presentazione al mondo di «Ciro» (perché almeno il nomignolo il mondo scientifico non lo eliminò), il baby dinosauro con il primato di essere il primo dinosauro italiano scoperto, per di più cucciolo e, come se non bastasse, il meglio conservato. L'anno dopo si ritrovò con una denuncia penale sulle spalle e l'accusa di furto archeologico.
I paleontologi col pezzo di carta l'avevano visto subito che nelle viscere di «Ciro» si poteva leggere come tra le pagine di un libro: e così, con la tomografia assiale computerizzata (la Tac), il microscopio elettronico a scansione e un'altra serie di attrezzature tecnologiche dell'ultima generazione gli scienziati sono riusciti a fare a «Ciro» l'autopsia, condensandone i risultati in un volume di 300 pagine.

Ci hanno pensato Cristian! o Dal Sasso, che presentò «Ciro» al mondo scrivendo l'articolo su «Nature», che al piccolo dinosauro valse anche la copertina, e Simone Maganuco assieme ad un esperto australiano di struzzi: no, non è un refuso, ma le cose stanno proprio così, visto che lo struzzo è il parente più prossimo del dinosauro.
Già di per sé l'evento di stamattina è di portata mondiale, ma che dire riguardo al fatto che «Ciro», o meglio lo Scipionyx Samniticus, il cui valore è incalcolabile, per l'occasione sarà presente «in fossile e calcare» a Milano? «Non mancherei per nessun motivo al mondo», dice Giovanni Todesco a proposito dell'appuntamento milanese a cui gli è stato chiesto di arrivare con netto anticipo. Chissà, magari un «cameo» in conferenza stampa sarà riservato anche a lui. «Ci sarò con Giovanna, mia moglie e mia compagna di scoperta, ma anche con a! lcuni amici dell'associazione paleontologica Gruppo Val Nera: vedere Ciro, l'originale, è un evento unico».

Giovanni Todesco è uno di quegli appassionati a cui il mondo accademico ha «scippato» la scoperta: insomma, lo Scipionyx Samniticus racconta degli studi a Pietraroja da parte di Scipione Breislak e del Sannio, ma di Giovanni Todesco non c'è nulla. Lui non ne parla, ma è risaputo che la sua battaglia per l'attribuzione della scoperta va avanti. Troppo clamore alle spalle, quando gli sequestrarono fossili su fossili, lo denunciarono ma poi tutti finirono con l'arrendersi, nel 2004, al giudizio del tribunale, che lo aveva riconosciuto come un «benemerito della ricerca e salvagardia dei Beni culturali».

Todesco ha seguito a distanza l'autopsia su «Ciro» grazie allo stretto rapporto, evoluto in amicizia, con Dal Sasso: «Una delle cose più curiose è che un giorno mi telefonò confidandomi che st! ava impazzendo perché, controllando le vertebre di Ciro, si era ri! trovato una costola in più. Solo col microscopio a scansione», racconta Todesco, «è stato risolto il giallo. Quella costola in più altro non era che la zampetta di una lucertola, l'ultimo pasto di Ciro fossilizzato nell'intestino».
Todesco si accorge di aver parlato anche troppo, c'è tutto il mondo in attesa di conoscere tutti i segreti del dinosauro meglio conservato al mondo: «Hanno visto addirittura i muscoli della coda», bisbiglia. Tutto il resto il mondo lo scoprirà oggi alle 11.

sabato 25 giugno 2011

Stasera apre la Festa delle Fate a Bardolino

BARDOLINO
Due giorni con le fate i maghi e la musica

L'Arena di Verona
Sabato 25 Giugno 2011 PROVINCIA, pagina 37

Ritorna la «Festa delle Fate», che quest'anno si svolge al «Lido Holiday», con ingresso gratuito. Un ricco programma, a ridosso del solstizio d'estate, rievocando l'atmosfera di riti propiziatori che risalgono a epoche antiche. mette a disposizione il ristorante per cena, pranzo e una splendida spiaggia fronte lago con uso gratuito dei lettini. Questa sera, alle 19, l'inaugurazione della rassegna, poi il via alle iniziative, musica e giochi con mago e burattini, rivolti ai più piccoli.
Alle 20, nella sala interna, presentazione del nuovo volume della collana «Quaderni Indaco», con 21 racconti ispirati al mondo delle fate e ambientati sul lago di Garda e, alle 21, presentazione dall'autrice Marilena Ferranti del libro «Nelle Lande della Luna Argentea. Viaggio nel mondo de L'ultima Protettrice». Alle 22 «Alla scoperta del linguaggio dell'aura»: resentazione e consigli per riequilibrare i corpi attraverso cristalli. Alle 23.30 il lancio delle «lanterne dei desideri», cui tutti sono invitati.
Domani alle 10 aprono i canchi di oggetti artigianali e Lettura delle rune, lettura psicomagica dei tarocchi, armonizzazione dei chakra, truccabimbi. Musica con Frina e la sua arpa «Eire» e gli Ars Antiqua. Musica, teatro, giochi con il mago. Alle14.30 presentazione del libro «Vie traverse» a cura dell'autore Emanuele Delmiglio. Alle 21 «Danze di fate».

giovedì 23 giugno 2011

La Festa del fuoco apre l'estate dei Cimbri

L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Giovedì 23 Giugno 2011 PROVINCIA Pagina 22

GIAZZA. Stasera il suggestivo appuntamento in piazza che coniuga miti pagani e riti cristiani
La Festa del fuoco apre l'estate dei Cimbri




Si riaccende la fantasia nella notte più magica dell'anno, stasera alle 21.30 per «Waur Ljetzan», la Festa del fuoco a Giazza, tradizionale appuntamento sulla piazza di inizio estate che coniuga i miti pagani del solstizio con quelli cristiani della vigilia di san Giovanni Battista, il santo decapitato la cui testa che cade era secondo i primi cristiani simbolo del sole che comincia a diminuire la sua presenza in cielo, accorciando le ore di luce.

E a «San Gioani che pianze» come il sole calante (piangente) sono associate anche le proprietà salutari e misteriose dell'acqua e della rugiada di questa notte, capaci di guarire, di fertilizzare, di conservare.
Su queste ancestrali premesse da anni il Curatorium Cimbricum Veronense, in collaborazione con la Pro loco e con i patrocini di Comune di Selva di Progno, Provinc! ia, Regione, Comunità montana e Parco della Lessinia promuove attraverso rievocazioni, musiche, spettacoli la Festa del fuoco.

Sarà affidato all'attrice-cantante Giovanna Scardoni il viaggio attraverso le storie della tradizione, con «Ista gabest an botta∑» (C'era una volta∑), racconti di streghe, fate, anguane della Lessinia richiamate dalla tradizione orale attraverso gli occhi di Biéta, una bimba che ascolta i racconti della nonna, la Devìe dai Càmpari.

Si ripropone la tradizione del filò nella stalla dove il racconto affidato all'arte narrativa di un interprete, il «contafole», tramandava fantasie e verità spesso indistinguibili. Lo spettacolo consente agli anziani di richiamare e rivivere ricordi e immagini dell'infanzia e ai bambini di accostarsi agli aspetti della tradizione attraverso il mezzo semplice e diretto della fiaba.

I Circolanti metteranno poi in scena «Il circolo del fuoco»! , spettacolo che mescola danza, giocoleria e teatro attorno al! sempre affascinante controllo del fuoco che crea figure ipnotiche e sempre diverse. Una fata del fuoco rapita dall'affascinante potere di questo primordiale elemento inizia a ballare formando giochi di luce, ma viene continuamente disturbata da un folletto impertinente con una valigia che nasconde qualcosa di misterioso, una palla di fuoco che incanta e che il folletto maneggia abilmente. Tra numeri di giocoleria, danze e battaglie entra in scena il cerchio infuocato, grande protagonista dello spettacolo per un finale mozzafiato. La serata si concluderà con l'accensione di tredici bracieri, simbolo dell'unità dei Tredici Comuni cimbri della Lessinia, attorno ai quali si avvieranno danze e balli propiziatori.

lunedì 20 giugno 2011

Runa Bianca, il nuovo eMagazine dedicato all'archeologia, alla storia, alle scienze e ai misteri

Nasce RUNA BIANCA, il nuovo eMagazine dedicato all'archeologia, alla storia, alle scienze e ai misteri, completamente in versione digitale e scaricabile da internet.

RUNA BIANCA è un luogo di incontro e scambio culturale, il salotto dove discutere tra appassionati e ricercatori, tra credenti e scettici senza preconcetti e pregiudizi. Un punto di aggregazione di studiosi accomunati dalla passione e dalla volontà di comprendere.

In un momento in cui si sta perdendo la capacità di saper Ascoltare e saper Dialogare, le nostre pagine vogliono recuperare questi due valori e dare nuovo slancio e forza a tutte le voci, alle loro riflessioni e ai loro sogni.

RUNA BIANCA è il luogo dove idee e pensieri vengono messi in condivisione, dove ognuno può avere il suo spazio, in cui l'unico obiettivo è avvicinare tutti coloro che sono accomunati da una medesima strada. Il fuoco sacro della passione e della ricerca si è condensato in RUNA BIANCA. Non solo una rivista ma anche un nuovo modo di fare cultura.

RUNA BIANCA tratterà argomenti tra i più disparati dalla storia alle scienze, dal medioevo agli UFO. Ma non solo!

Grazie alle molteplici possibilità offerte dalla tecnologia RUNA BIANCA ospiterà tra le proprie pagine anche accessi diretti e dinamici ai contenuti, dalle pagine multimediali ai video, proiettandoci interamente in una nuova dimensione della ricerca e della divulgazione.

In questo numero Zero sono presenti ben sedici articoli di grandi nomi, più di 150 pagine di contenuti. In esclusiva per l'Italia il report completo con foto aeree del cerchio nel grano di Braccagni, la testimonianza di una ragazza rapita dagli alieni, le sorprendenti scoperte di Mario Moiraghi sul popolo etrusco e le Rune, l'affascinante epopea di Omero nel Baltico nella teoria di Felice Vinci, Roberto Volterri e gli emuli del Dr. Frankestein, il Colonnello Cattoi e il megalitismo italico, uno studio di Marisa Uberti sui sacri boschi di Bomarzo, dal cavallo di Leonardo da Vinci ad una analisi di Ennio Piccaluga sul virus dell'Escherichia Coli.

Questo e molto altro ancora nel numero Zero de la RUNA BIANCA!

La Verità non si possiede, ma ognuno di noi ne può detenere un tassello. RUNA BIANCA si presenta come un mosaico di pluralità in cui questi elementi verranno collocati con pazienza e determinazione. È la forza delle Vostre idee, direzionate verso un medesimo scopo, che ci permetterà ogni mese di sondare assieme nuove realtà e nuovi misteri.


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