mercoledì 8 gennaio 2014

Strane entità al castello di Bevilacqua, Verona


L'Arena
sabato 28 dicembre 2013 


BEVILACQUA. Presentati i risultati dell'indagine svolta nella fortezza dal «Ghost Hunter Padova»

Voci, tonfi e lamenti 
Strane entità al castello


Tonfi, rumori, lamenti e folate di aria fredda, ma anche voci elettroniche (in gergo tecnico Evp) con parole molto chiare come «foderasti», «non c'è», «ci provo» e «liberati». Queste sono solo alcune delle anomalie registrate dal «Ghost Hunter Padova» durante l'indagine al castello di Bevilacqua compiuta lo scorso 26 novembre. I risultati sono stati presentati in occasione della serata conclusiva del «Festival del mistero veneto», che ha richiamato nella fortezza numerosi visitatori. 
Per l'occasione, il pubblico ha potuto ascoltare alcune delle registrazioni Evp e metafoniche, conoscendo meglio l'attività del gruppo padovano, la strumentazione utilizzata e la metodologia di indagine. «La ricerca», ha spiegato Erica Turetta, uno degli investigatori, «si è svolta in due fasi. Inizialmente, abbiamo effettuato un sopralluogo nel castello col medianistra del gruppo Orazio Daniele. Il quale, senza saper nulla sulla storia della fortezza, ha percepito delle presenze in alcune stanze, che sono state poi oggetto della nostra indagine». L'indagine vera e propria è partita nella sala dispensa al piano terra, dove il sensitivo aveva avvertito la presenza di alcuni soldati tedeschi. E dove, effettivamente, nella seconda guerra mondiale i soldati nazisti radunavano i partigiani catturati: alcuni di loro erano stati anche uccisi in quella stanza. Qui è stato registrato l'Evp più rilevante e scattata l'unica foto della serata. 
«Mentre stavamo dialogando», ha proseguito Turetta, «si è intromessa nella nostra conversazione una voce maschile. Nessuno di noi l'aveva sentita sul momento, ma sembra inserirsi bene nell'argomento di cui stavamo parlando». La voce in questione pronuncia la parola «foderasti», facendo riferimento a qualcosa da nascondere o da foderare qualcosa. L'altra stanza analizzata è stata la sala amanuense, dove il medianista aveva percepito la presenza di guardie attorno ad un tavolo intente a discutere animatamente sulla difesa del castello. Anche qui è stato registrato un Evp in francese, «Mon frère», ed anche questo sembra inserirsi nella conversazione degli operatori, riferendosi al particolare che i passi uditi dal piano di sopra erano di persone in carne ed ossa. 
Ma la stanza dove si sono registrati i più significativi Evp è stata quella di Felicita Bevilacqua. «Qui, già dal sopralluogo, Orazio aveva sentito la presenza di una donna che gli aveva urlato in un orecchio», ha continuato Turetta. Durante l'indagine il sensitivo ha poi confermato la presenza di una donna in un angolo della stanza, attorno ai 40 anni, non molto alta e vestita di verde. Inoltre, la stanza gli appariva diversa da come è attualmente. «In questo locale abbiamo registrato numerosi Evp, frasi e lamenti principalmente, che sembrano provenire tutti da una voce femminile». 
L'indagine si è poi spostata nella chiesetta del castello dove, tramite un registratore, sono stati «fissati» sospiri e colpi. Per la prima volta, inoltre, è stata usata la metafonia, ossia la captazione, mediante l'uso di un registratore o di una radio su frequenze corte, di parole e frasi di senso compiuto non provenienti dall'ambiente circostante o da emittenti radiofoniche. «Entità» che, si suppone, provenienti dal mondo ultraterreno. «Abbiamo registrato una serie di risposte, sia di voci femminili che maschili», ha concluso Turetta. Tutti gli Evp e le registrazioni si possono ascoltare sul sito del gruppo www.gosthunterpadova.altervista.org

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