giovedì 13 novembre 2014

Fiera di Cavalcaselle, ne parlava anche Dante?

L'Arena
giovedì 13 novembre 2014

Dante ne aveva parlato
nel XX canto dell'Inferno


Anche Dante avrebbe conosciuto la fiera di Cavalcaselle durante il suo primo soggiorno a Verona, ospite della Signoria scaligera. Lo sostiene il professor Giorgio Vandelli, appassionato di storia locale, che in una terzina del XX canto dell'Inferno ha riconosciuto il colle San Lorenzo, luogo di ritrovo dei pastori che praticavano la transumanza dal Baldo a valle e viceversa. La terzina precede quella dedicata a Peschiera e alla fortezza che andava delineandosi sotto la dominazione scaligera. Ecco i versi che farebbero riferimento al colle San Lorenzo e alla fiera: «Luogo è nel mezzo là dove 'l Trentino / pastore e quel di Brescia e 'l Veronese / segnar porìa, se fesse quel cammino». «Questa terzina è una delle più discusse», spiega, «perché nessuno dei commentatori nazionali era stato informato dell'esistenza di una fiera dei pastori sul colle di San Lorenzo, che domina Peschiera, «seduta in basso», e anche l'inizio del fiume Mincio che si dirige verso il Po». La marcia in più della sua interpretazione starebbe nella descrizione del territorio: prima l'immagine del colle, luogo d'incontro dei pastori; poi quella di Peschiera, visibile dal colle con il lago; infine, nelle terzine seguenti, l'immagine del Mincio e del lago che «fassi fiume giù per verdi paschi». Curiosità nella curiosità, Vandelli ha studiato questi versi su una vecchia edizione della Commedia edita da Hoepli con commento critico di Giuseppe Vandelli, filologo e letterato modenese vissuto tra il 1865 e il 1937, che il «nostro» Vandelli non esclude essere un suo lontano parente. Il commentatore modenese era giunto però a conclusioni diverse, seppur non definitive: aveva individuato – fornendo la versione poi accreditata da altri critici danteschi – quel «luogo nel mezzo» nell'isola del Garda, la più grande del lago situata sulla sponda bresciana davanti al promontorio di San Fermo nel Comune di San Felice del Benaco. I «pastori» non sarebbero così gli uomini dediti alla pastorizia, bensì i vescovi di Trento Brescia e Verona cui l'isola era soggetta ecclesiasticamente. «Chi vuole discuterne può venire sul colle durante la fiera domenica e lunedì», annuncia Giorgio Vandelli aprendo il confronto. K.F.

mercoledì 12 novembre 2014

lunedì 4 agosto 2014

Minerva, dea di Manerba festeggiata il 4 agosto


LIBRI. In Garda Doble di Simona Cremonini



Minerva, dea di Manerba
festeggiata il 4 agosto

Piera Maculotti

Mitologia, leggende, magia. È la dimensione del «Fantastico Garda» che appassiona da tempo la giornalista Simona Cremonini, cultrice di tutto ciò che di visibile e invisibile riguarda il Lago, come attesta il nuovo «Garda Doble» (Pre- sentARTsì Bottega di prodotti culturali di Castiglione delle Stiviere) dedicato al tema del doppio.
Quattro storie, un unico scenario: l'amato Benàco. Il dio delle acque dolci, cinto d'alloro, tra putti e agrumi regge due argentei carpioni: è l'immagine (di un quadro del Comune di Gargnano) che suggella i due-e-due quattro racconti del libro.
IL DIO Benàco chiude una narrazione che si apre con Atena, la romana Minerva, dea di Manerba festeggiata dal calendario pagano proprio il 4 agosto. E' scritto ne «Il Giorno della Dea» dove la giovane Acilia risale il crinale della Rocca di Manerba; porta l'olio sacro per la cerimonia, aspira a divenir vestale di Minerva...
Anche la coetanea Anna, lo stesso 4 agosto, percorre lo stesso pendio. Dal tempo romano ai nostri giorni: due destini distanti, due «feste» di- verse...
«Eguales»: si chiamano invece le due spaventose gemelle del successivo racconto: «Di sangue in sangue».
La strega Virginia, la dea Garda, una ninfa... e l'anguana Dora, a Lazise...
Vicende d'oggi ed echi anti- chi anche «Al di là del lago»: una doppia vita tra la costa bresciana e la veronese, un in- quietante mistero...
Infine ne «Il destino in una profezia» Simona Cremonini rinarra la leggenda di Limone e Grineo, figli del dio Benàco, fino a risalire al «nonno», il dio Nettuno. •

mercoledì 23 luglio 2014

Manto sibilla del lago di Garda: sabato a Castiglione delle Stiviere


a Castiglione alla Notte Bianca dei Libri del 26 luglio

In “Garda Doble” si scopre Manto sibilla del Garda
L’indovina che fondò Mantova tra i personaggi del libro di Simona Cremonini




Manto, l’indovina che secondo la leggenda fondò la città di Mantova, è protagonista non solo dei miti del territorio virgiliano ma anche di quelli del lago di Garda: e così Manto diventa la vera e propria “sibilla del lago di Garda” in “Garda Doble”, libro di narrativa della scrittrice mantovana Simona Cremonini.



Il libro sarà alla Notte Bianca dei Libri a Castiglione delle Stiviere sabato 26 luglio con una presentazione alle 21,30. L’autrice parlerà del nuovo libro Garda Doble, che prosegue il lavoro di ricerca e narrazione svolto negli ultimi anni concretizzato in tre saggi che raccolgono leggende e misteri del territorio del lago di Garda e delle colline moreniche, e due libri di genere fantastico che in forma narrativa raccontano vecchie e nuove storie del lago di Garda prendendo spunto dalle leggende locali.

La particolarità di Garda Doble è, oltre all’ambientazione gardesana, un ulteriore tema che fa da filo conduttore, ovvero il “doppio”, trattandosi di due storie attorno a personaggi “doppi” (le gemelle Les Eguales e i gemelli semidei Limone e Grineo) e due storie con ambientazioni doppie nel tempo e nei luoghi.
In una delle quattro storie di Garda Doble Manto, attraverso i suoi vaticini, accompagnerà il percorso dei due semidei Limone e Grineo, in lotta per lo stesso potere sul lago di Garda, divenendo la confidente del loro padre, il dio Benaco, e del nonno, il dio Nettuno.

Manto, come raccolto nel saggio “Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda”, primo libro di Simona Cremonini, è un’assoluta protagonista delle vicende mitologiche del lago di Garda. In occasione del matrimonio tra la ninfa Garda e il dio Sarca, e del patto tra Sarca e il padre di lei Benaco che fece nascere il lago, fu proprio l’indovina Manto a predire la nascita del Garda ma anche del fiume Mincio, figlio di Garda e Sarca, e della genia futura di Virgilio.

L’appuntamento per la presentazione di Garda Doble, edito da PresentARTsì di Castiglione delle Stiviere, è in piazza Ugo Dallò.

Info sul sito www.leggendedelgarda.com.

Misteri e segreti dei Gonzaga a Mantova




Gazzetta di Mantova, 23 luglio 2014



Una visita in notturna alla città (ritrovo davanti all’ingresso principale del Ducale) è in programma domani alle 20.45. Un percorso notturno in centro con guida dell’associazione guide Rigoletto nei luoghi segreti della corte e che avrà come tema Misteri e segreti di casa Gonzaga. «Dopo la terribile notte d'agosto del 1328 - anticipano gli organizzatori - la storia dei Gonzaga sarà densa di oscuri ed inspiegabili eventi , che tracceranno , nell'arco di quasi quattro secoli,un profilo della famiglia che non sempre i documenti sono riusciti a svelare».