martedì 31 gennaio 2012

Esorcismi di provincia



da L'Altro Giornale, mensile di Verona (edizione provincia), 19 gennaio 2012

Vongola gigante: un mostro nel lago di Garda

da Il Corriere della Riviera, febbraio 2012

Invasione di nutrie a Cerea (Verona)

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domenica 29 gennaio 2012 – PROVINCIA

CEREA. Timori tra i residenti per i numerosi roditori che dal parco delle Vallette si spingono fino al cuore del paese


Le nutrie «a spasso» in centro

Gli animali invadono abitazioni e i giardini di asilo e casa di riposo Il sindaco ha allertato la Provincia per risolvere l´emergenza in atto



Le nutrie invadono il centro storico della città del mobile. Giorno dopo giorno, sta diventando sempre più insostenibile la situazione denunciata dai residenti del capoluogo che vedono questa sorta di topo gigante - arriva a misurare fino a 60 centimetri - farsi sempre più coraggioso e spingersi all´interno di abitazioni e luoghi pubblici e privati. Tutto questo proliferare di roditori è imputabile al parco delle Vallette: lo splendido polmone verde della città è infatti un luogo ideale per la riproduzione delle nutrie. Basta sostare all´interno del parco al calare del sole per vedere spuntare una quantità impressionante di questi animali, che scorazzano nell´erba.

Non ci sarebbe niente di male se non fosse che questi roditori costruiscono innanzitutto le proprie tane a ridosso degli argini del Menago, rendendoli così franosi e molto pericolosi. E quando hanno fame - sono una specie erbivora - non esitano poi ad invadere i campi di mais provocando gravi danni anche all´agricoltura del territorio. La novità, al centro di timori e vivaci proteste, è che le nutrie sono state avvistate di recente nel giardino dell´asilo «Grigolli-Bresciani» e nel parco dedicato ai malati di Alzheimer ospiti della casa di riposo «De Battisti», a due passi dal parco delle Vallette. Tra i testimoni di queste incursioni c´è anche l´ex presidente dell´istituto anziani Alberto Bronzato: «Ogni tanto vado a prendere la mia nipotina all´asilo e pochi giorni fa, mentre l´aspettavo, io ed alcune mamme abbiamo visto diverse nutrie nel giardino della scuola. Non è una cosa piacevole e se non verranno presi provvedimenti adeguati c´è chi è intenzionato a lasciare a casa dall´asilo i figli». Bronzato, poi, aggiunge: «Le nutrie sono arrivate anche nel cosiddetto parco Alzheimer della casa di riposo e se continua così potrebbero diventare un grave problema anche per gli ospiti dell´istituto». In municipio conoscono benissimo la situazione, tanto che l'assessore all´Ecologia Rosetta Salmaso non esita a mostrare i carteggi che dal 2007 intercorrono costantemente con gli uffici della Provincia per trovare una soluzione al problema. «Per qualche anno è stato fatto un piano per l´abbattimento delle nutrie, ma negli ultimi tempi non mi risulta che sia stato ripetuto», spiega Salmaso. «I nostri cacciatori non possono sparare ai roditori all´interno del parco», prosegue, «perché è troppo vicino al centro urbano e si creerebbero rischi per l´incolumità delle persone. Ci è stato consigliato di utilizzare delle trappole, ma nemmeno così la faccenda si risolverebbe».

Alla luce di un sopralluogo al parco delle Vallette, il sindaco Paolo Marconcini ha chiesto alla Provincia di intervenire. «Nel 2008, quando le leggi lo consentivano, avevamo finanziato i cacciatori per l´acquisto delle cartucce, oggi noi non possiamo più intervenire direttamente, l´unica autorizzata a fare qualcosa è la polizia provinciale che la prossima settimana farà una battuta di caccia nel parco», spiega il primo cittadino.

«L´unica soluzione sarebbe quella di intervenire in maniera sistematica e organizzata visto che le nutrie si riproducono molto velocemente. Non bisogna abbatterle tutte ma fare in modo che il loro numero sia congruo alle dimensioni del territorio che le ospita», conclude Marconcini.

sabato 28 gennaio 2012

Ogni anno in Italia si mangiano 6-7mila gatti

http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201201281313-ipp-rt10048-animali_in_italia_ogni_anno_si_mangiano_6_7mila_gatti



Aidaa: in Italia ogni anno si mangiano 6-7mila gatti


13:13 28 GEN 2012 

(AGI) - Roma, 28 gen. - Ogni anno in Italia sono almeno 6-7mila i gatti "allevati, cacciati o semplicemente uccisi a scopo alimentare, il 10% di tutti i gatti scomparsi ed abbandonati".
  A confermare quella che secondo alcuni sarebbe solo una leggenda metropolitana, usata in modo strumentale contro alcune comunita', e' l'Aidaa, l'Associazione italiana difesa animali ed ambiente. "E' una realta' quotidiana", assicurano invece i responsabili dell'associazione, i mici "vengono cucinati prevalentemente in umido con la polenta o arrosto".
E non si tratta di persone che uccidono il gatto del vicino perche' altrimenti muoiono di fame, ma di "una vera e propria abitudine culinaria, che seppure vietata per legge, e punita addirittura con la reclusione (uccidere un gatto e' reato penale che rientra nell'articolo 544 del codice penale che riguarda il maltrattamento e l'uccisione degli animali di affezione) e' ancora radicata in alcune zone specifiche dell'Italia del centro-nord ed in particolare in Veneto con epicentro nelle zone di Vicenza e Verona, ma anche nelle province che stanno ad est della Lombardia (Bergamo, Brescia e Mantova) e in alcune zone del Piemonte e dell'Emilia Romagna".

Tempo fa, il gastronomo Beppe Bigazzi pago' con la sospensione da "La prova del cuoco" l'aver dato in trasmissione dei consigli su come cucinare i poveri felini, ma "la tradizione dei 'magnagatti' - denuncia l'Aidaa - e' molto sopita ma tutt'altro che dimessa".

"Il dato degli ultimi dodici mesi - spiegano i responsabili dell'associazione - non si discosta molto da quello degli anni precedenti. Certamente non mancano anche le segnalazioni 'esotiche' come quelle provenienti dalla zona del litorale romano dove e' stata segnalata a piu' riprese la scomparsa dei gatti dalle colonie, cosi come avviene (anche se in misura ridotta rispetto al passato) che si segnalino cacciatori in cerca di gatti da impallinare nelle zone classiche della cucina dei 'magnagatti'".

Nel conto vanno messe anche segnalazioni estemporanee "sulle quali bisogna sempre andare con i piedi di piombo come quelle dei famosi furgoni bianchi e rossi che ogni tanto appaiono nelle zone piu' impensate d'Italia (l'anno scorso a Vigevano, Verbania, Milano, Roma, Isernia, Lecce e Messina) guidati da orientali che raccoglierebbero gatti da servire poi in pasti in ristoranti di seconda categoria". E segnalazioni che "hanno dell'incredibile, ma che sono state poi appurate, come quella della signora in provincia di Milano che in diversi anni ha allevato a scopo di alimentazione oltre 600 gatti dandoli da mangiare ai suoi amici in succulenti pranzetti che garantiva essere a base di coniglio".

lunedì 23 gennaio 2012

A Salizzole (Verona) nozze nel castello del fantasma

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domenica 22 gennaio 2012 – PROVINCIA – Pagina 39

SALIZZOLE. Nozze speciali, nel castello, per Lorenzo Mirandola e Ilenya Cordioli: tutti saranno vestiti in abiti medievali

Il figlio del «cacciatore di fantasmi» si sposerà nella stanza di Donna Verde
Prima si svolgerà il rito civile, con il sindaco Corrà poi la cerimonia del Vescovo del feudo di Bovolone


Matrimonio medioevale nella torre occidentale del castello di Salizzole dove, domani, si sposerà, in costume d´epoca, il figlio del «Gosthbuster della Bassa», Terenzio Mirandola, il presidente del gruppo degli «Insonni» di Bovolone. Costui, qualche tempo fa, aveva trascorso due notti all´interno dell´antico complesso, affermando di aver avuto incontri ravvicinati con entità soprannaturali, in particolare con il fantasma della leggendaria «Donna Verde», moglie di Alberto della Scala, vissuta nel castello nel ´300. In quella stanza con volta a botte, subito ribattezzata dopo gli strani eventi «sala dei fantasmi», si apprestano a suggellare la loro unione civile Lorenzo Mirandola e Ilenya Cordioli: la scelta della coppia dell´inusuale e «spettrale» luogo sembra essere più legata alla passione dei futuri sposi per la storia, più che a quella del padre per i fantasmi.

Per le nozze, è stata predisposta! una ricostruzione storica a regola d´arte realizzata dagli «Insonni». Ad indossare i panni medioevali non saranno infatti solo gli sposi, ma anche tutti gli invitati, circa una trentina, che per l´occasione sfoggeranno pregevoli abiti damascati impreziositi da broccati, rasi e velluti, per ricreare la suggestiva atmosfera del feudo. A fare da sfondo alla cerimonia, sarà il colore verde nelle sue numerose gradazioni, scelto dagli sposi in onore di «Donna Verde», la nobildonna che secondo la leggenda storica amava vestirsi di questo colore. La cerimonia sarà articolata in due momenti: prima il classico rito, celebrato dal sindaco, quindi il matrimonio medioevale, recitato da un figurante che impersonerà il Vescovo del feudo di Bovolone.

Dopo lo scambio degli anelli, il corteo medioevale si trasferirà nella turris magna, al locale La Cantina, dove si svolgerà la cena.
I matrimoni civili a Salizzole solitamente si celebrano nella sala civica del ! castello scaligero, ma quello di domani aprirà le porte della! torre occidentale a tutte le coppie desiderose di sposarsi con una scenografia d´effetto. «È il primo matrimonio che facciamo nella cosiddetta sala dei fantasmi e per noi rappresenta anche un´importante occasione per valorizzare il castello», dice il sindaco Mirko Corrà, «stiamo infatti studiando un progetto in collaborazione il gruppo Insonni e la compagnia teatrale La Zargnapola per poter offrire la possibilità di celebrare matrimoni in stile medioevale, mettendo a disposizione non solo la torre, ma anche costumi a noleggio e comparse». Chi fosse intenzionato ad immortalare il proprio matrimonio tra le mura dell´antica torre, potrà rivolgersi agli uffici del Comune di Salizzole.